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Purtroppo, noi “genitori amputati” lo abbiamo già vissuto il “problema”

Dateci un motivo per vivere e poi possiamo riparlarne

Questi non sono consigli, perchè pourtroppo quando il probelma è specifico, come in questi casi anche la “reazione” è unica, quindi, sono piuttosto considerazioni a freddo di tutta quella valangata di merda che ci cadde addosso il 26 Aprile del 2010.

Innanzitutto dimenticate tutto quello che conoscete sul dolore, perchè perdere un figlio non ha logica, ogni dolore provato fino a ieri non ha paragoni, se poi il figlio/a muore per motivi correlati a problemi piu grandi del genitore, vedi “inquinamento #pollution virus #COVID19 o guerre niente ha piu un senso. L’intero mondo appare offuscato, nebbioso, vacuo ma soprattutto inutile.

Le corse per i soldi non servono piu

Tutti i sacrifici fatti, tutte le ore di vita perse a lavorare risuonano come campane a morte nel cervello, è come un messaggio continuo, la sola cosa che ti chiedi in continuazione è la seguente; Perchè non mi sono fermato un attimo a pensare… improvvisamente le auto lussuose, viaggi interplanetari, programmi televisivi, spese quotidiane non servono piu, neanche i vestiti sono importanti, ti metti la prima cosa che trovi, senza pensarci, non ti guardi piu allo specchio e stai settimane sempre con gli stessi abiti, con lo stesso maglioncino, gli odori diventano quasi vitali, ti ricordi con una zaffata di profumo il vago sentore di lei… poi anche quello sparisce.. perchè nonostante gli sforzi non ti sovviene il profumo che aveva la tua sola ed unica ragione di vita.

Cerchi una giustificazione a tutta quella inutile “passerella” di attori, cantanti, profeti e vati che si susseguono in televisione urlando parole a caso, solo per attirare l’attenzione sulle prossime elezioni.. ma il tutto risulta al pari di un delirio.

Sono passati dieci anni e a breve è l’anniversario della morte di mia figlia Lene Farinato

Inizialmente quando tutto questo casino del #COVID19 è iniziato non ci facevo caso, il solo pensiero che vagava nella mia testa era.. com’è che adesso tutti hanno paura di morire? Eppure si piangevano già i nostri morti, in Italia erano 80.000 all’anno, Ma non è arrivato nessun messaggio dal governo a sostegno delle famiglie che hanno perso i loro cari per una macchina in piu da vendere o per un finanziamento a qualche altro partito politico, non ci sono mai stati interventi da parte della protezione civile per mitigare gli effetti collaterali dell’inquinamento, non ci siamo fermati mai.. e siamo arrivati al punto di scoprire che tutto il nostro sistema non ha senso.

Questi sentimenti sono piu forti in chi ha perso un parente e ancora piu forti per chi ha perso un figlio

In questi casi non ci sono risarcimenti, perchè i colpevoli si nascondono, hanno optato per la fuga e con qualche mazzetta in piu si sono rifugiati in qualche “angolo remoto” del mondo a godere delle loro malefatte, sorseggiando Flor di Cana e Lime Juice.

Ed intanto il dolore ti penetra dentro come una lama rovente… ma non ti uccide ti lascia in vita.. e l’unico pensiero che ti gira nella mente è: ” sono cosi sfortunato che mi toccherà vivere ancora un altro giorno”

Il dolore che si prova….

Non è come togliersi un dente senza anestesia è peggio, se dovessi paragonare quello che ho provato di fronte al corpo senza vita di mia figlia, è stato come trovarsi al centro una tempesta a ciel sereno.. ti sorprende, e mentre pensi ho bisogno di capire, di trovare un rifugio temporaneo…. devi lottare, alzarti ogni santo giorno ed affrontare le inutili burocrazie di un sistema economico, politico e sociale senza giustizia, senza capo nè coda, senza verità, senza certezze, senza amore e soprattutto senza tua figlia, perchè è proprio grazie a quel sistema che lei è morta… è come avere un braccio amputato e lo si lascia guarire senza adeguate soluzioni sanitarie.. rischi l’infezione e a volte arriva pure quella.. e cosi ti sorge il dubbio…. se prima facevi le cose per lei ora per chi le farai? Per te? Quale inutile modo di spendere la propria vita.. solo in funzione di te stesso e dei tuoi inutili bisogni…..

Ma nessuno viene accusato di “genocidio”

Eppure qualcuno dovrebbe pagare per tutto questo dolore…. e la mia domanda è quando pagheranno gli untori di questo dramma che ora, nostro malgrado stiamo vivendo tutti???? Se non riuscite a rispondere a questa domanda, se non trovate un senso logico in tutto questo è semplicemente perchè non c’è alcun senso.. nessun senso, ecco perchè diventa sempre piu difficile “combattere” con il dolore quando il dolore è l’untore.

Io vorrei uralrle queste cose… ma poi la gente mi darebbe del pazzo.. quindi le scrivo…. o le trasformo in canzoni.. ma la frustrazione è dietro l’angolo, potrebbe arrivare in qualunque attimo della mia vita, e questo mi spaventa piu del dolore.

Dateci un motivo per vivere e poi possiamo magari riparlarne