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Dopo San Remo Rock, Mario Marco Farinato ha finalmente prodotto il suo primo singolo, e già si “sentono” tutte le potenzialità del nostro “artista in erba” il singolo uscirà a fine Settembre e includera sia la canzone vincitrice del festival, Ultimo Respiro, che verrà riarrangiata da Alioscia Arioli e sia l’ultima produzione inedita, prodotta proprio da Alioscia, Bambino Migrante, e oggi parliamo di quest’ultima.

Ricordo che Mario Marco Farinato a iniziato a suonare la chitarra da soli 4 anni, ribaltando ogni sistema “tecnico” fino ad ora usato (tapping incluso) per presentare un suono unico. M.M.F. suona la chitarra in maniera speculare, un pò come Leonardo Da Vinci scriveva in speculare, pazzesco che nessuno abbia ancora notato un tipo qualunque su youtube che ti sposta i toni alti sui bassi e gioca con le armoniche in chiave baritonale, utilizzando solo due dita come Django Reinhardt, il tutto condito da una tecnica di suono speculare, semplicemente pazzesco e non ditemi che vi sembra poco.

In questo brano M.M.F. grazie agli splendidi arrangiamenti di Alioscia Arioli prende il “volo” e supera se stesso. ” Cito; Inizialmente ero un pò titubante, poi, ascoltando Alioscia arrangiare la mia canzone al piano, mi si è aperto il cuore. Ebbene si, questa canzone ti apre il cuore.

Bambino Migrante

Bambino Migrante è la storia di Alan Kurdi, scelto da M.M.F. come portavoce per i milioni di bambini morti di fame, inquinamento, migrazioni, guerre, abusi, violenze, sfruttamento sessuale e chi piu nè ha piu nè metta..

Non ci sono strutture grammaticali politicamente corrette, in questa canzone la realtà è quella che è, quante volte abbiamo sentito parlare i nostri genitori dei problemi economici che li assillavano, magari mentre dormivamo ci siamo svegliati sentendo voci soffuse venire dalla cucina, li abbiamo sentiti farfugliare di questo o di quell’altro politico, della nuova legge, della chiusura della Banca del paese, della fine dei mezzi di sostentamento, del bisogno di partire perchè il negozio non rende, di cercare un lavuno sbocco, magari in Germania, perchè a Rocca Sensata non c’è piu lavoro…. etc

quante volte abbiamo sentito questi discorsi…

Ebbene, ho cercato di fare mente locale per ricordarmi lo stato d’animo vissuto dal me bambino durante i momenti “difficili” che la mia famiglia ha vissuto… e mi sono spaventato… ricordo che ero terrorizzato, paralizzato dalla paura di perdere i miei genitori per un viaggio o per lavoro…. eppure sono nato in Italia, e allora mi sono chiesto cosa pensava il bambino che stava affogando nelle acque di un mare che per ironia della sorte chiamiamo “Mare Nostrum” Ebbene, me lo sono chiesto e ci ho scritto una canzone.

Questa canzone è dedicata non solo a mia Figlia Lene Farinato, deceduta per un attacco d’asma nel 2010, attacco provocato probabilmente per l’alto tasso di inquinamento, ma non ci è consetito fare speculazioni — le chiamano cosi adesso le accuse dirette — ma è dedicata anche ad Alan Kurdi e a tutti i bambini nel mondo che invece di giocare, ridere e sognare stanno lottando, piangendo e morendo.

SIAMO NATI PER GIOIRE NON PER SOFFRIRE!

Bambino Migrante: Scritta da Mario Marco Farinato, arrangiata e prodotta da Alioscia Arioli. Un grande grazie di Cuore ad Alioscia Arioli per la sua disponibilità, gentilezza e professionalita e un grazie speciale a Leo Giunta e a tutto lo staff del Festival San Remo Rock.

Bambino Migrante

e nn mi importa di te di tutto quello che fai
so solamente che urli gridi sbotti e nn convinci mai
non mi interessa chi sei, ne cosa mai mangerai
non mi interessa se l’ultima fighetta ti ha mollato

per tutto ciò che dirai ci sarà un solo grande cuore dentro me
che ti ofuscherà come le onde di quel mare
per tutto cio che mi fai non posso certo biasimarti
e poi lo sai, non puoi uccidere chi è già morto diecimila volte

mandi  la gente un pò la, la fai tornare di qua, 
li fermi come gommoni galleggianti in mezzo al mare, ma è anche il mio mare
e la mattina che fai, la colazione si sa
e condividi nutella e marmellata, ma povera Italia

per tutto ciò che dirai ci sarà un cuore ancor piu grande dentro me
che poi ofuscherà quel tuo visino d’aguzzino 
Per tutto ciò che farai ci sarà un cuore ancor piu grande dentro me
a gettare per aria tutta la tua  indifferenza per noi, indiferrenza

ti lecchi l’altra metà e alla fine si sa 
i morti che ci son qua son quasi tutti casuali, ma che casino
Agonizzante oramai non chiedo venia giacchè “no pasar El Capitan” io son migrante nel mio mare 

per tutto cio che dirai ci sarà un cuore ancor piu grande intorno a me
ma nn potrai mai cambiar se danza l’ignoranza da te.